
Analytics & Artificial Intelligence
Nel rapporto Digital Italy su Intelligenza Artificiale in Italia un contributo di Cefriel
News
Gennaio 25, 2025
Il documento – curato da Valentina Bernocco, Arianna Perri ed Elena Vaciago – offre una “fotografia” delle trasformazioni indotte dall’IA sull’economia e la società del Paese, esplorando sfide, opportunità e impatti della tecnologia sulla produttività delle imprese.
Uno dei contenuti del rapporto, a firma contenuti nel rapporto è a firma di Diego Ragazzi, Data Strategy Lead di Cefriel, e intitolato “Le promesse della tecnologia per un sistema energetico sostenibile“ analizza il potenziale dell’Intelligenza Artificiale nel guidare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile.
Ragazzi inizia il suo contributo con un disclaimer: l’articolo non è stato scritto con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, pur avendone la possibilità. L’autore cita l’esempio di ChatGPT, che, pur essendo un modello linguistico avanzato, non è ancora in grado di garantire l’accuratezza e la veridicità delle informazioni fornite così come può fare invece una persona.
Attraverso un’attenta analisi della letteratura scientifica, Ragazzi evidenzia come l’IA stia diventando una tecnologia pervasiva con applicazioni in diversi settori, tra cui quello energetico. L’autore si chiede se l’IA possa effettivamente contribuire a un salto qualitativo verso un sistema energetico più sostenibile, considerando l’attuale andamento verso la diversificazione delle fonti, la decentralizzazione, l’elettrificazione e l’integrazione con altre infrastrutture.
Nel paragrafo di Ragazzi c’è un invito alla cautela: pur riconoscendo infatti il potenziale dell’Intelligenza Artificiale, sottolinea come l’attuale tecnologia basata sull’apprendimento profondo sia energivora e come il suo impatto ambientale vada ben oltre le emissioni di carbonio legate al consumo di energia elettrica. L’autore cita un rapporto del 2008 della Global Enabling Sustainability Initiative (GESI) che, pur profetizzando una riduzione delle emissioni di gas climalteranti grazie alle tecnologie digitali, ha visto queste previsioni disattese.
Nonostante questa perplessità esplicitata da Ragazzi nel suo contributo, l’autore riconosce che l’IA ha il potenziale per realizzare un cambio di paradigma, in particolare grazie alla sua applicazione nella scoperta e sperimentazione di nuove soluzioni. Un esempio significativo è rappresentato dalla scoperta di nuovi materiali per la produzione di batterie. Un altro elemento di novità è la capacità dell’IA di stimolare il dibattito pubblico: Ragazzi cita l’esempio della piattaforma Pol.is a Taiwan, che, attraverso l’IA, incoraggia la partecipazione dei cittadini e la costruzione del consenso su temi complessi come la transizione energetica.
Il rapporto, che conta oltre 400 pagine di contributi di autrici e autori rilevanti, offre una lettura articolata e stimolante del ruolo dell’IA in Italia, fornendo una base solida per il dibattito e la definizione di strategie future.
Uno dei contenuti del rapporto, a firma contenuti nel rapporto è a firma di Diego Ragazzi, Data Strategy Lead di Cefriel, e intitolato “Le promesse della tecnologia per un sistema energetico sostenibile“ analizza il potenziale dell’Intelligenza Artificiale nel guidare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile.
Ragazzi inizia il suo contributo con un disclaimer: l’articolo non è stato scritto con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, pur avendone la possibilità. L’autore cita l’esempio di ChatGPT, che, pur essendo un modello linguistico avanzato, non è ancora in grado di garantire l’accuratezza e la veridicità delle informazioni fornite così come può fare invece una persona.
Attraverso un’attenta analisi della letteratura scientifica, Ragazzi evidenzia come l’IA stia diventando una tecnologia pervasiva con applicazioni in diversi settori, tra cui quello energetico. L’autore si chiede se l’IA possa effettivamente contribuire a un salto qualitativo verso un sistema energetico più sostenibile, considerando l’attuale andamento verso la diversificazione delle fonti, la decentralizzazione, l’elettrificazione e l’integrazione con altre infrastrutture.
Nel paragrafo di Ragazzi c’è un invito alla cautela: pur riconoscendo infatti il potenziale dell’Intelligenza Artificiale, sottolinea come l’attuale tecnologia basata sull’apprendimento profondo sia energivora e come il suo impatto ambientale vada ben oltre le emissioni di carbonio legate al consumo di energia elettrica. L’autore cita un rapporto del 2008 della Global Enabling Sustainability Initiative (GESI) che, pur profetizzando una riduzione delle emissioni di gas climalteranti grazie alle tecnologie digitali, ha visto queste previsioni disattese.
Nonostante questa perplessità esplicitata da Ragazzi nel suo contributo, l’autore riconosce che l’IA ha il potenziale per realizzare un cambio di paradigma, in particolare grazie alla sua applicazione nella scoperta e sperimentazione di nuove soluzioni. Un esempio significativo è rappresentato dalla scoperta di nuovi materiali per la produzione di batterie. Un altro elemento di novità è la capacità dell’IA di stimolare il dibattito pubblico: Ragazzi cita l’esempio della piattaforma Pol.is a Taiwan, che, attraverso l’IA, incoraggia la partecipazione dei cittadini e la costruzione del consenso su temi complessi come la transizione energetica.
Il rapporto, che conta oltre 400 pagine di contributi di autrici e autori rilevanti, offre una lettura articolata e stimolante del ruolo dell’IA in Italia, fornendo una base solida per il dibattito e la definizione di strategie future.